Lo scultore Adolfo Apolloni (1855 – 1923) è ritratto al centro del suo studio di via Margutta, dove una modella si confonde con le sculture.
Apolloni fu un personaggio di rilievo nel panorama artistico e istituzionale romano, dagli anni Novanta dell’Ottocento sino al secondo decennio del Novecento. Presidente dell’Associazione Artistica Internazionale, dell’Accademia di San Luca, Assessore comunale per le Antichità e belle arti del Comune Roma nel periodo 1905-1914, e prosindaco. Si occupò, con questa funzione, della Tomba di Agostino Chigi (Santa Maria del Popolo), del Monumento Cenci-Bolognetti (Verano), della Vittoria alata su una colonna del monumento a Vittorio Emanuele II, e della Fontana delle Api (via Vittorio Veneto - piazza Barberini). Fu sindaco di Roma da giugno 1919 a novembre 1920. Nell'ottobre 1919 venne nominato Senatore del Regno.
L'Associazione Artistica Internazionale, fu "fondata nel 1862, dal 1870 con elegante sede in via Margutta". "Alla fine del secolo l’istituzione era tra quelle che catalizzavano la vita culturale della capitale, proponendosi come luogo di ritrovo e di “contatto tra artisti e amatori” (Statuto, 1872, p.3) e multiforme fucina artistica, si pensi solo all’esperienza editoriale del “Convito” di D’Annunzio e di De Bosis. In questo clima, alimentato proprio dall’entusiasmo e dai versi di D’Annunzio, Roma antica, erede della Grecia olimpica, della Toscana cinquecentesca, del proprio passato rinascimentale si rivelava finalmente protagonista della modernità" (Anna Villari).